Eventi e news

7
Ott

Giorgio Trione Bartoli in concerto

Spilimbergo@Palazzo Tadea

Musica classica, lirica, corale, sacra; 

Domenica 13 Ottobre 2019

Orario: 18:00

http://www.farandola.eu

Giorgio Trione Bartoli è nato a Trani il 24 maggio 1996. Si è laureato con il massimo dei voti e menzione d’onore presso il Conservatorio “Piccinni” di Bari nella classe di Pasquale Iannone. Attualmente frequenta il corso di alto perfezionamento pianistico presso l’Accademia nazionale “Santa Cecilia” di Roma con Benedetto Lupo. Ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di dieci anni e grazie alle sue spiccate doti musicali ha raggiunto rapidamente importanti traguardi. Ha vinto numerosissimi concorsi internazionali, impossibile citarli tutti: 2°premio al “Young pianist of the North” Piano Competition di Newcastle-upon-Tyne (Inghilterra); 1° premio al 19° International Chopin Piano Competition di Szafarnia (Polonia); 1° premio all’Enschede International Piano Competition (Olanda); 1° premio al Concorso “Città di Caserta”; Premio delle Arti; 1° premio al “Napolitano” Piano Competition; semifinalista al Cleveland Piano Competition for Youth, negli Stati Uniti; 1° premio al Paris Grand Prize Virtuoso International Piano Competition; 1° premio al Concorso “Moscato” di Airola. Nel 2017 è stato uno dei finalisti del Concorso pianistico “Busoni”. Nel 2018 ha vinto il 2° premio, primo non assegnato, al Troisdorf Piano Competition, in Germania; 2° premio allo Spoleto Piano Competition. Nel 2018 ha vinto il “Premio Casella” presso il Teatro La Fenice di Venezia. Ha tenuto concerti come solista e con orchestra in Italia, Spagna, Francia, Ungheria, Danimarca , Olanda, Germania, Usa, Messico, Inghilterra, Kazakhstan, Russia, Polonia, Svizzera.

 

21
Set

Mosart – Spilimbergo mosaic art Festival

Spilimbergo@centro città

Dal 27 al 29 settembre 2019

http://vivispilimbergo.it

Dal 27 al 29 settembre MOSART-Spilimbergo mosaic art Festival 2019: installazioni/ itinerari/ mostre/ performance/ proiezioni/ talk/ workshop.

Mosart-Spilimbergo mosaic art Festival 2019 è la prima edizione del Festival curato da Silvana Annicchiarico per valorizzare lo straordinario patrimonio artistico e artigia- nale di Spilimbergo.

Il Comune di Spilimbergo rilancia così l’identità di “Città del Mosaico” (brand promos- so dal 2017) realizzando questo nuovo progetto di promozione in collaborazione con numerose realtà del panorama culturale ed economico del territorio, dalla storica Scuola Mosaicisti del Friuli qui fondata nel 1922, al CRAF-Centro Ricerca Archiviazione Fotografia, alla Confartigianato Imprese di Pordenone: Mosart è quindi un Festival che si diffonde nell’intero scenario urbano per comporre un dinamico “mosaico” di luoghi e iniziative.

Il ricco programma è aperto ai visitatori e coinvolge tutta la comunità, bambini compresi, invitata a partecipare a un evento collettivo che si svolgerà il 27-28-29 settembre, in cui Spilimbergo diventerà palcoscenico per esposizioni, talk, workshop, installazioni, performance e proiezioni.

Curiose e multidisciplinari le mostre: Il mosaico in bianco e nero presenta fotografie originali di Antonio Baldini, Angelo Borghesan, Mario Cresci, Francesco Nonino, Francesco Radino, Roberto Salbitani, Carl Shubert, Stephen Shore, Olga Zamperiolo selezionate dal prestigioso archivio CRAF; la collettiva Polifonia espone alcune delle opere più significative dei mosaicisti friulani; Chromos 1. Il lessico del colore e Chromos 2. Colori d’autore sono dedicate al colore; Innesti interpreta le relazioni tra il mosaico e gli oggetti domestici; Mosaici filatelici raccoglie francobolli e cartoline dei mosaici nel mondo.

Due i talk che vedranno protagonisti il noto sociologo Aldo Bonomi con l’intervento Tessere e ritessere il territorio, e Andrea Rauch, graphic designer di fama internazio- nale, sul tema Fare un mosaico oggi. Fra arte e design, ai quali si aggiungono tavole rotonde e approfondimenti sulla formazione e l’esportazione dell’artigianato musivo.

Nel workshop Dreams Park il designer Stefano Giovannoni lavorerà con gli studenti dell’ISIA di Pordenone per progettare uno spazio pubblico ludico, onirico e visionario, e un altro laboratorio sarà dedicato ai bambini per appassionarli alla realizzazione di un’opera musiva.

Nell’installazione Mosaic Trees gli alberi della città verranno rivestiti trasformando la natura in scultura, mentre l’unica opera legata al mosaico del grande maestro del design italiano Marcello Nizzoli sarà al centro di un’installazione a metà fra l’omaggio, il culto e il cameo.

Inedita e sperimentale la performance sonora “Mosaic Sound. Il suono del lavoro” del designer Lorenzo Palmeri insieme ai mosaicisti, un concerto in cui scalpellini, ceppi e pietre diventeranno sorprendenti fonti musicali.

Sarà inoltre proiettato in anteprima il film “Tessere”, nato da un’idea di Silvana Annicchiarico con la regia di Giuseppe Carrieri e la collaborazione degli studenti dell’Università IULM-Milano: un documentario poetico e suggestivo realizzato a Spilimbergo per raccontare l’identità e le meraviglie della città.

Durante le giornate saranno inoltre organizzate visite guidate alla Scuola Mosaicisti del Friuli e percorsi notturni per scoprire alla luce delle torce le opere presenti a Spilimbergo.

L’arte musiva di Spilimbergo è una delle eccellenze italiane: nata da una tradizione profondamente locale, è riuscita a proiettare l’idea di bellezza, preziosità, unicità in una dimensione globale, con prestigiose realizzazioni in tutto il mondo – l’Opera di Parigi, la metropolitana Ground Zero di New York, il Foro Italico, il Santuario di Lourdes sono solo alcuni esempi.

I Laboratori di Spilimbergo (sono circa 60 quelli in attività) continuano oggi a lavorare sul pezzo unico, sull’opera interamente fatta a mano, in un processo di alto artigiana- to che va dal reperimento delle pietre naturali alla realizzazione dei colori, al taglio dei materiali, fino alla composizione delle tessere. Una sapienza millenaria che si è progressivamente avvicinata alla cultura del progetto e al linguaggio del design contemporaneo, con un percorso che Mosart intende rafforzare per aprire a questa arte nuove prospettive di crescita e di sviluppo.

Il 27 settembre alle ore 19 verrà inaugurata in Piazza Garibaldi “S”, la prima lettera della scritta cubitale con il nome Spilimbergo, alta 2 metri, mosaicata dalla Scuola Mosaicisti del Friuli e dagli artigiani/artisti cittadini, che accoglierà il visitatore e gli abitanti, ricordando a tutti che Spilimbergo è la “Città del Mosaico”: un biglietto da visita e al contempo un segnale di benvenuto e una dichiarazione di identità. Le altre lettere saranno realizzate nei mesi successivi. Da un’idea di Silvana Annicchiarico.

L’identità visiva e l’immagine coordinata di Mosart 2019 è di Bruno Morello, che ha vestito la città, improntando la grafica e il visual del Festival alla logica formale e alle tessere policrome dell’arte musiva.

2
Set

Friuli Doc

UDINE

Da Giovedì 12 Settembre 2019 a Domenica 15 Settembre 2019

https://www.friuli-doc.it/it/

Per quattro giorni Udine diventa una vetrina per presentare e far conoscere il meglio della produzione enogastronomica e artigianale, artistica e culturale di una regione davvero unica.

Tanti e sorprendenti sono i punti principali di un programma veramente ricco: negli stand e nei chioschi, nelle piazze e nelle vie del centro, si possono gustare i prodotti tipici friulani, quali il prosciutto di San Daniele e di Sauris, il formaggio Montasio, il frico, i cjarsons, i vini, le grappe e molti altri.

L’allettante occasione di assaggiare i tesori dell’enogastronomia friulana si coniuga a imperdibili appuntamenti con mostre, spettacoli, convegni, esposizioni artistiche e produzioni artigianali, sempre nel rispetto delle più antiche tradizioni locali.

24
Ago

Bike Vintage Alpe Adriaosto

Spilimbergo@centro storico

Mostra; Musica; Visita guidata, promozione culturale; Interesse locale; 

Data: Da Venerdì 30 Agosto 2019 a Domenica 1 Settembre 2019

http://www.bikevintagealpeadria.com/

Sabato 31 agosto le vie del centro storico di Spilimbergo verranno animate da un folto gruppo di ciclisti che armati di bici d’epoca e abiti vintage prenderanno parte al Bike Vintage Alpe Adria. La manifestazione, organizzata dall’ASD Esclamative, permetterà ai partecipanti di scoprire gli affascinanti angoli della cittadina friulana in un modo del tutto originale. L’evento consentirà a tutti gli iscritti di venire accompagnati lungo il percorso da una guida turistica regionale che spiegherà con dovizia di particolari ogni dettaglio della città.

Ma la Bike Vintage Alpe Adria non è solo cultura, è anche enogastronomia e divertimento. Le tre vulcaniche organizzatrici, Zia Irma, Zia Noemi e Zia Gina, hanno infatti pianificato un percorso che permetterà non solo di scoprire le meraviglie architettoniche di Spilimbergo, ma darà spazio anche alla tradizione enogastronomica friulana con le tappe di ristoro situate in diverse parti della città che consentiranno ai ciclisti di degustare ottimi calici di vino respirando l’atmosfera delle antiche osterie. Il Tour ciclistico si concluderà con un abbondante buffet situato presso la magnifica cornice della loggia in piazza Duomo. Al termine della cena si scateneranno le danze con musica live, rigorosamente vintage.

Oltre alla biciclettata, sia sabato che domenica 1^ settembre ci saranno diverse attività di contorno che daranno spazio all’artigianato locale e ai giochi di una volta; sarà inoltre possibile prendere parte al pic-nic vintage con cesto di prodotti tipici, da gustare in compagnia nella bellissima cornice di piazza Duomo. E non finisce qui… mostre fotografiche, cortei d’auto e vespe storiche, mercatino di oggettistica vintage, vecchi mestieri e tante altre curiosità “d’epoca” arricchiranno ancor di più questo evento, davvero unico nel suo genere.

Chi desidera iscriversi alla Bike Vintage Alpe Adria potrà compilare l’apposito form scaricabile dal sito ufficiale della manifestazione www.bikevintagealpeadria.com o dalla pagina facebook @bikevintagealpeadria

 

15
Ago

Buon Ferragosto

8
Ago

Mosaico & Mosaici 2019

Spilimbergo@Scuola Mosacisti del Friuli, via Corridoni 6

Da Sabato 27 Luglio 2019 a Domenica 1 Settembre 2019

http://scuolamosaicistifriuli.it

 

Dal 27 luglio all’1 settembre, all’interno della Scuola Mosaicisti del Friuli sarà allestita la mostra con la selezione delle opere eseguite dagli allievi nell’anno formativo 2018/2019.

1
Ago

Mostra fotografica: “Mapa de Suenos latinoamericanos”

Spilimbergo@Palazzo Tadea, Spilimbergo

Da Sabato 29 Giugno 2019 a Domenica 18 Agosto 2019

Martìn Weber
Mapa de suenos latinoamericanos
29 giugno – 18 agosto
Palazzo Tadea, Spilimbergo
Mercoledì, giovedì, venerdì 16.00—20.00
Sabato e domenica 10.30—12.30 e 16.00—20.00
14, 15 e 16 agosto 2019 10.30—12.30 e 16.00—20.00
Inaugurazione: sabato 29 giugno ore 18.30

Il fotografo argentino esporrà a Palazzo Tadea di Spilimbergo dal 29 giugno al 18 agosto
Sogni scritti in bianco e nero: il CRAF assegna a Martín Weber l’International Award of Photography 2019

Con la sua Mapa de Sueños latinoamericanos l’artista ha esplorato i desideri
e le speranze di centinaia di persone diverse per età, origine ed estrazione sociale incontrate in Sud America dal 1992 al 2013. La mostra, che comprende 50 immagini in bianco e nero, è uno sguardo complesso sulla società, soprattutto è un’esperienza visiva ed emotiva avvincente che abbraccia il genere umano.

Sogni. Sogni raccontati da persone ritratte da sole o in gruppo. Uomini, donne, vecchi e giovani con l’abito della festa o i vestiti a brandelli, su campi desolati di sterpi, in riva al mare o nelle favelas. Dal 1992 al 2013, il fotografo argentino Martín Weber ha esplorato i desideri e le speranze di centinaia di individui incrociati in America Latina, dall’Argentina a Cuba, dal Messico al Perù, in Nicaragua, Guatemala, Brasile e Colombia. A tutti ha chiesto di scrivere con gessetto bianco,
su una piccola lavagna nera, il proprio desiderio o sogno irrealizzato. Da questo percorso fotografico è nata la Mapa de Sueños latinoamericanos all’interno della quale confluiscono immagini poetiche e al contempo sconcertanti, che testimoniano le condizioni di vita dei soggetti ritratti in tutto il subcontinente nei loro contesti personali, sociali e storici, capaci di rivelare l’impatto delle politiche governative sulle persone.

La mostra, 50 immagini in bianco e nero cui l’autore si è ispirato anche per l’omonimo libro e film, sarà ospitata nelle sale del cinquecentesco Palazzo Tadea a Spilimbergo dal 29 giugno al 18 agosto nell’ambito della rassegna Friuli Venezia Giulia Fotografia, quest’anno intitolata Sguardi differenti. La manifestazione è realizzata dal CRAF (Centro di Ricerca e Archiviazione Fotografia) in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e con il sostegno della Fondazione Friuli. Durante la vernice, il Centro conferirà a Martín Weber l’International Award of Photography 2019, premio che dal 1987 viene attribuito agli autori più significativi del panorama internazionale.
«Mi sono chiesto cosa renda persone e comunità differenti in grado di appartenere, o sentirsi parte, di un paese, di un continente o di una cultura — spiega Martín Weber — quando ho iniziato the Map (la Mappa), ho cercato di ridefinire storie ed identità transnazionali frammentate, così come anche di fornire un’alternativa alle classiche immagini iconiche dell’America Latina. Non volevo trovarmi nella posizione di dover parlare al posto delle persone: nello scattare i ritratti aspiravo, invece, ad una collaborazione».
Provocatoria nella sua portata, questa serie è molto più che una semplice raccolta di fotografie, pensieri e ricordi: si è infatti trasformata in una ricerca per comprendere le circostanze e il contesto storico delle persone ritratte. Queste immagini sono azioni, gesti, esperienze. Sembrano chiederci: «Abbiamo tutti il diritto di sognare o è un privilegio riservato solo a pochi esseri umani?».
«Il nostro destino può cambiare solo se ci permettiamo di immaginarne uno che sia diverso da quello che abbiamo ricevuto — spiega Weber — Mapa de sueños Latinoamericanos esprime la resilienza dell’essere umano, la nostra capacità di adattamento e la speranza insistente in un futuro migliore. Questo progetto è un invito a intraprendere un viaggio senza limitazioni e a vedere il nostro tempo, la nostra vita, sotto una nuova luce».

Martín Weber
Nato nel 1968, fotografo e artista multimediale, ha studiato all’Università di Buenos Aires e all’International Center of Photography di New York dove ha vinto una borsa di studio. Nel 2016 ha ricevuto il Great Prize on Installations and Alternative Media al National Salon in Argentina. Ha anche ricevuto borse di studio dalla Fondazione Guggenheim, Prince Claus, il premio Silver Eye, No Strings Foundation, Hasselblad, Magnum Foundation Fund, il premio Klemm Foundation Firs, Fondo Nacional de
las Artes. Ha partecipato a residenze di artisti al MAC e D21 (Santiago, Cile/2014), CPW (Woodstock/2004), Light Work (Syracuse/2002), IASPIS (Stoccolma/1998). Map of Dreams Latin American, il suo primo film come regista, è stato sostenuto
nel 2013 dall’argentina INCAA (Instituto Nacional de Cine y Artes Audiovisuales) mentre nel 2016 dalle case di produzione cinematografica EFICINE e Sørfond. È stato dichiarato nel 2014, 2015 e 2017 di interesse culturale dalla città di Buenos Aires. La casa editrice RM ha recentemente co-pubblicato il suo secondo libro Map of Latin American Dreams.
Tra le sedi espositive di Martín Weber: Getty Museum, Los Angeles (2017) Palais de Glase, Buenos Aires (2016), Museum of Contemporary Art and Tajamar and Temporal Galleries, Santiago del Cile (2014); Festival di Cortona, Italia (2014); CDF Montevideo Fotograma-13 (2013); facciata di intervento del Centro culturale San Martin, Buenos Aires (2013); Museo Nacional de Bellas Artes, Buenos Aires (2012/1996); Benzacar, Buenos Aires (2011/2002); The Project Gallery, Los Angeles (2004) e New York (2002/2000), The Photographer’s Gallery, Londra (2003); Robert Menshel Gallery, Light Work, Syracuse, New York (2003); PHotoEspaña, Madrid (2001); Le Mois de
la Photo Maison de L’Amerique Latine, Parigi, (2000); The International Center of Photography, New York (1999); Kwangju City Art Museum, Corea (1999); Museum of Fine Arts Houston, Texas (1997); The Havana Biennial (1996); The Istanbul Art Biennial (1997), TGSM Buenos Aires, e Milano (1996).
Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia
Fondato nel 1987 a Spilimbergo, il CRAF ha realizzato oltre trecento mostre di fotografia in Italia e nel mondo. Tra gli eventi espositivi di prestigio, la rassegna Friuli Venezia Giulia Fotografia valorizza gli autori più significativi sulla scena nazionale e internazionale con mostre e premi.
Il Premio Friuli Venezia Giulia Fotografia 2019 sarà conferito al talento emergente regionale Giulia Iacolutti, allo storico fotoreporter di “Epoca” Giorgio Lotti (premio nazionale) e al fotografo argentino Martín Weber (International Award of Photography). Nell’albo d’oro dei premiati figurano, tra gli altri, Henri Cartier-Bresson, Joan Fontcuberta, Charles-Henri Favrod, Josef Koudelka, Frank Horvat e Joel Meyerowitz.

Info 0427 91453
Maria Santoro — Organizzazione organizzazione@craf-fvg.it
Ulteriori informazioni e contatti Francesca Ferro — Ufficio Stampa T. 335 5636359 press@craf-fvg.it